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Durante un recente incontro a Palazzo Lombardia, presieduto dall’Assessore Regionale per la Famiglia, Solidarietà Sociale e Disabilità, Elena Lucchini, sono state discusse importanti novità riguardanti il Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze. Questo fondo è essenziale per supportare i disabili gravi e i loro caregiver.

Nonostante le sfide, non sono previsti cambiamenti per i disabili gravi; piuttosto, l’incontro ha riconfermato l’impegno a salvaguardare il supporto economico per i caregiver e a potenziare i servizi offerti sul territorio. La Regione Lombardia si distingue per essere stata la prima a implementare finanziamenti dedicati, erogando nel corso degli anni diverse somme a enti locali e associazioni.

Questi fondi sono sempre più orientati a supportare iniziative di vita indipendente, una necessità che è cresciuta in seguito alla crisi pandemica. Inoltre, con l’introduzione del Nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si sta puntando maggiormente sull’inclusione sociale dei soggetti più fragili e vulnerabili.

In conclusione, l’incontro ha sottolineato un messaggio fondamentale: l’unione e la collaborazione tra enti e associazioni sono cruciali per costruire una società più inclusiva e solidale.

Cristina Zangone

L’Italia sta procedendo con la transizione dal mercato tutelato al mercato libero per la fornitura di gas ed elettricità. Questo cambiamento è già in corso per il gas dal 1° gennaio 2024, mentre per l’elettricità avverrà a partire da luglio 2024. Durante questo periodo di transizione, i clienti domestici non vulnerabili avranno l’opportunità, attraverso le comunicazioni sulle bollette da settembre 2023 a giugno 2024, di scegliere un nuovo fornitore nel mercato libero. In assenza di una scelta esplicita, saranno automaticamente trasferiti a un fornitore prestabilito.

Per i clienti considerati vulnerabili, tra cui persone in condizioni economicamente svantaggiate, soggetti con gravi condizioni di salute che necessitano di apparecchiature mediche alimentate da energia elettrica, individui con disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/92, residenti in strutture abitative di emergenza post-calamità, abitanti di isole minori non interconnesse e anziani oltre i 75 anni, la situazione rimarrà invariata. Questi clienti continueranno a beneficiare del mercato tutelato, ma avranno la facoltà di optare per il mercato libero se lo desiderano.

Importante sottolineare che anche i clienti vulnerabili dovranno comunicare la loro scelta al proprio fornitore entro giugno 2024. Questa misura di protezione è in linea con la progressiva liberalizzazione del mercato dell’energia avviata in Italia dalla legge Bersani negli anni ’90 e dalla transizione al mercato libero avvenuta nel luglio 2007.

Mentre le microimprese sono passate al mercato libero nel 2023 e le piccole e medie imprese già dal 2021, il sostegno continuato al mercato tutelato per i clienti vulnerabili riflette un impegno a garantire che nessun cittadino venga lasciato indietro durante questa transizione energetica.

Cristina Zangone

La Primavera e l’inizio di una Vita Nuova…

La Pasqua è la festa cristiana per eccellenza, quella che porta a compimento il “progetto” di amore di Dio per l’Essere Umano, e cioè la salvezza di questo dal proprio peccato e dalla morte, attraverso il sacrificio di Dio stesso, incarnatosi in suo figlio Gesù: egli, infatti, narrano i Vangeli, oltre ad insegnarci l’Amore vero, offrì la propria vita e in seguito risorse, per la salvezza di noi tutti…

Dal momento che Gesù era ebreo -e che morì proprio in quel contesto-, le radici di questa festa così importante si ritrovano nella più antica Pasqua Ebraica, che celebra, invece, la liberazione del Popolo Ebreo dal dominio dell’Egitto, e, nello specifico, il raggiungimento della sua “Terra Promessa” attraverso il Mar Rosso, guidato da Mosè; anche per gli Ebrei, dunque, essa rappresenta il passaggio ad una nuova vita, finalmente libera dall’oppressione, e il termine Pasqua deriva infatti dall’ebraico “Pesach”, che significa, appunto, “passare oltre” …

Come non vedere anche un legame, benché sul piano simbolico, con la rinascita della vita nel mondo naturale, che avviene ogni anno a Primavera sotto i nostri occhi? Tra l’altro, secondo quanto stabilito dalla Chiesa, la sua data -che è “mobile” e non fissa (come lo è, invece, quella del Natale, ad esempio) – dipende dal ciclo mensile della luna: cade, infatti, la Domenica successiva al primo plenilunio dopo l’Equinozio di Primavera (che convenzionalmente corrisponde al 21 di Marzo) … E in effetti diversi simboli pasquali sono gli stessi, o comunque molto simili, a quelli, rappresentanti la Primavera, che si ritrovano nelle antiche mitologie di popoli pagani, profondamente dipendenti dal ritmo e dall’andamento delle stagioni per la loro sopravvivenza. Vediamo più nel dettaglio il significato di tre di essi, fra i più noti…

L’ AGNELLO: E’ forse il simbolo più importante della Pasqua Cristiana, derivato dall’antica tradizione ebraica di sacrificare questo animale come offerta al Signore in varie occasioni importanti; similmente, tra l’altro, a quella islamica, che ancora oggi ne prevede il sacrificio e la consumazione come cibo per festeggiare la fine del mese sacro del Ramadan. Nello specifico della religione cristiana, è Gesù stesso a farsi “Agnello di Dio”, nel momento in cui ha offerto la sua stessa vita per noi. Si è diffuso così l’uso di mangiare carne di agnello il giorno di Pasqua.

LE UOVA DI PASQUA: Da sempre l’uovo è stato associato alla fertilità e all’inizio della vita, la nascita, diventando in alcune culture addirittura un simbolo “cosmico”, principio dell’Universo stesso. Nella cultura cristiana esso ha assunto specificamente il significato della “resurrezione”: dalla morte alla vita eterna, come è avvenuto per Gesù, ma anche come rinascita ad una vita vera, rinnovata, nel segno del suo amore. E’ per questi motivi che, all’inizio del Cristianesimo, nel tempo di Pasqua ci si scambiavano uova vere come dono augurale; nel Medioevo, tuttavia, durante lo stesso periodo ne veniva proibita la consumazione, e così si cominciò, invece, a colorarle e decorarle, per poi regalarle ai bambini come doni della “Settimana Santa”. Tale usanza è giunta fino ai nostri giorni, diffondendosi in tutta Europa. Ad oggi, in tutto il mondo, e specialmente dedicate ai bambini, vanno però “per la maggiore” le deliziose uova di cioccolato, di ogni tipo, fondente, al latte, con le nocciole, ecc., prodotte industrialmente o anche in modo artigianale; e con dentro l’immancabile “sorpresa” …

IL CONIGLIO: Anche quest’ultimo è un simbolo di rinascita primaverile e di fertilità, essendo un animale molto prolifico; la sua simbologia proviene dalle antiche culture dell’Europa Occidentale, e in realtà era riferita più che altro alla lepre, che, proprio in Primavera, vive la sua stagione degli amori con “danze” scatenate in mezzo ai prati. E quindi è proprio lei, o, appunto, il “Coniglio Pasquale”, a portare ai bambini le uova colorate, nascondendole nei giardini, cosicché loro possano cercarle e trovarle nel corso di un’allegra “caccia” …

Vittoria Montemezzo

La moda adattiva, che ha visto la luce nel 2009 grazie all’innovazione di una stilista visionaria, rappresenta una rivoluzione nel mondo della moda, mirando a soddisfare le esigenze specifiche delle persone con disabilità, sia temporanee che permanenti. Questo approccio sartoriale non solo rende i capi di abbigliamento più accessibili e confortevoli per chi ha esigenze fisiche particolari, ma invia anche un messaggio potente sulla necessità di un mondo più inclusivo.

I capi di moda adattiva sono progettati per adattarsi al corpo in modo da offrire comfort senza sacrificare lo stile. Per esempio, le persone in carrozzina possono trovare pantaloni con cuciture non irritanti, privi di tasche posteriori e dotati di chiusure alternative come zip o velcro al posto dei tradizionali bottoni, facilitando l’uso quotidiano e aumentando l’autonomia personale.

Oltre agli aspetti funzionali, la moda adattiva gioca un ruolo cruciale anche a livello psicologico. Indossare abiti che si adattano bene e sono esteticamente piacevoli può significativamente aumentare la fiducia in sé e l’autostima, permettendo alle persone di sentirsi più accettate e integrate nella società. Questo tipo di moda insegna a riconoscere e valorizzare i propri limiti senza percepirli come barriere insormontabili.

Molti brand stanno investendo in questa direzione, creando collezioni che sono allo stesso tempo eleganti e accessibili, dimostrando che la moda può essere un veicolo di cambiamento sociale.

In conclusione, la moda adattiva non è solo un’espressione di stile, ma un’innovazione sociale che promuove l’inclusione e la diversità. Essa rappresenta un passo avanti verso una società che non solo accetta la diversità ma la celebra come una risorsa preziosa. La diversità non dovrebbe incutere timore, ma essere vista come un’opportunità per arricchire e variare il tessuto sociale.

Cristina Zangone

Il Decreto Legislativo 76/2020 ha segnato un passo importante verso l’inclusione digitale estendendo le obbligazioni relative all’accessibilità dei siti web e delle app mobili anche ai soggetti privati, precedentemente applicate solo alle Pubbliche Amministrazioni. Questa estensione riguarda le entità private con un fatturato medio superiore a 500 milioni di euro negli ultimi tre anni, ampliando così il campo di applicazione del Decreto Legislativo 4 del 2004, che stabiliva i principi fondamentali per l’accessibilità informatica.

Le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a presentare annualmente una dichiarazione di accessibilità attraverso un form online fornito dall’AGID – Agenzia per l’Italia Digitale, entro il 23 settembre di ogni anno. Dall’altro lato, le entità private che rientrano nei criteri di fatturato specificati devono, a partire dal 5 novembre 2022, pubblicare annualmente la propria dichiarazione di accessibilità. Questa può essere redatta in formato PDF o come pagina HTML, seguendo le linee guida fornite sull’organizzazione e sui tipi di contenuti da includere.

Le dichiarazioni di accessibilità devono essere facilmente accessibili: nei siti web dovrebbero essere posizionate nel footer, ovvero in fondo alla pagina, mentre per le app mobili, le informazioni devono essere disponibili nella sezione dedicata all’interno dei vari app store.

Queste misure sono vitali non solo per garantire l’accesso alle informazioni e ai servizi digitali alle persone con disabilità, ma anche per promuovere un mondo più inclusivo e per migliorare la qualità della vita attraverso la tecnologia. Questa estensione normativa rappresenta un importante riconoscimento del ruolo che la tecnologia digitale gioca nella vita quotidiana di tutti i cittadini e sottolinea l’importanza dell’inclusione digitale come priorità sociale e economica.

Cristina Zangone