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Girobussola, un’organizzazione di Bologna che dal 2013 si dedica con passione alla tematica della disabilità visiva, sta promuovendo un ciclo di tre incontri dedicati al tema dell’accessibilità culturale e del turismo inclusivo. Le sessioni, intitolate “Terre di Mezzo, Terre di Tutti”, si svolgeranno in tre date distinte: 31 maggio, 7 giugno e 14 giugno.

Durante questi incontri, rappresentanti e membri di Girobussola presenteranno e discuteranno una serie di temi e questioni specifiche legate alla disabilità visiva e all’inclusività nel settore turistico. L’obiettivo è di sensibilizzare e fornire strumenti concreti per un accesso equo e inclusivo a luoghi, eventi e servizi culturali e turistici.

In parallelo a questa iniziativa, HandySuperabile, una Onlus attiva da oltre 15 anni nel campo del turismo accessibile, sta organizzando un corso di formazione gratuito, rivolto a operatori turistici e limitato a un certo numero di partecipanti. L’intento è quello di istruire e formare i professionisti del settore turistico a creare e offrire servizi inclusivi.

La collaborazione con il gruppo di turismo integrato “Alpitour World” e con entità pubbliche come la Regione Toscana aggiunge ulteriore valore a questo progetto. L’attenzione non è rivolta esclusivamente ai disabili, ma si estende anche ad altre categorie come anziani, donne in gravidanza, celiaci, per citarne alcuni. Il fine è garantire un accesso più ampio e facilitato a quello che il patrimonio turistico, culturale e paesaggistico ha da offrire.

Queste iniziative rappresentano un’importante risorsa per tutti coloro che operano nel settore turistico – dalle agenzie di viaggio ai singoli professionisti – e che desiderano ampliare le proprie competenze in materia di accessibilità e inclusione.”

Cristina Zangone

Intervista esperienza di viaggio Cristina Zangone:

1. CIAO CRISTINA COM’E’ STATA LA TUA ESPERIENZA DI VIAGGIO A BARCELLONA CON UN GRUPPO DI DISABILI? QUALI SONO STATI I MOMENTI PIU’ GRATIFICANTI DI QUESTA ESPERIENZA?

Questa esperienza con disabili è stata molto bella, conoscendoli già è stato più facile il trascorrere della vacanza, non che con gli altri non vada bene, anzi. Visto che io sono una disabile in carrozzina.

A prescindere che sia stata una vacanza in tutti i sensi, i miei momenti più gratificanti sono stati visitare la Sagrada Familia, che è la cattedrale di Barcellona, il Camp Nou, che è lo stadio del Barcellona, in più non poteva mancare l’esperienza delle pietanze spagnole.

2. QUALI SONO STATI I PRINCIPALI OSTACOLI CHE AVETE DOVUTO AFFRONTARE DURANTE IL VIAGGIO E COME LI AVETE SUPERATI?

Se parliamo del tragitto in pulmino è stato molto lungo, partendo da Milano, ma tutti assieme eravamo un bel gruppo di amici e compagnia. Durante la permanenza a Barcellona non abbiamo trovato granché problemi e barriere architettoniche perché hanno marciapiedi grandi con rampe e strade enormi. Le uniche barriere architettoniche a Barcellona sono state le attrazioni tipo il Parc Guell, perché mi hanno detto che ci sono molti gradini salite e discese, che si fanno a fatica con la carrozzina; e alcune case come Batlò o Milà sono piene di barriere architettoniche e costi.

3. QUALI STRUTTURE E SERVIZI ACCESSIBILI A BARCELLONA AVETE TROVATO PIU’ UTILI DURANTE IL VOSTRO VIAGGIO’ CI SONO SERVIZI E INFRASTRUTTURE CHE PENSI SAREBBERO DOVUTI ESSERE DISPONIBILI MA NON LO ERANO?

Collegandomi alla risposta di prima sulle barriere architettoniche, che ho già detto, mi sono trovata bene e Barcellona è molto bella. Comunque dicendo l’unico mezzo pubblico che ho preso è stato la metropolitana e sono organizzati bene, altri mezzi non li ho presi quindi non lo so, però conoscendo la città secondo me è attrezzata per disabili; io non ci ho fatto caso, ero intenta a guardare l’arte.

4.COME HA REAGITO IL GRUPPO ALLA SCOPERTA DELLA CULTURA E DELL’ARTE A BARCELLONA? C’È UN PARTICOLARE LUOGO O EVENTO CHE HA AVUTO UN IMPATTO SIGNIFICATIVO SUL GRUPPO?

Il gruppo ha reagito bene alla scoperta della cultura e dell’arte a Barcellona.  Un particolare evento che ha avuto un impatto sul gruppo è stata la serata al Barrio Gotico (quartiere gotico) di flamenco, che è stata molto apprezzata, comunque la vacanza come ripeto è stata indimenticabile.

5. COME HA INFLUENZATO QUESTA ESPERIENZA LA TUA VISIONE DEL VIAGGIO E DELL’INCLUSIONE DEI DISABILI NEL TURISMO?

Questa vacanza di una settimana per me è stata indimenticabile in tutti i sensi, perché, andando all’estero, oltre ad ampliare le varie  conoscenze sia culinarie che di cultura, possiamo vedere come la nostra nazione possa prendere esempio per le barriere architettoniche e mentali verso le persone bisognose.

6. COSA CONSIGLIERESTI A CHIUNQUE STIA PIANIFICANDO UN VIAGGIO SIMILE? CI SONO COSE SPECIFICHE CHE PENSI DOVREBBERO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE?

Prima di tutto consiglierei di scegliere la destinazione e pianificare bene il viaggio poi da non sottovalutare è l’aspetto economico, e appoggiarsi a una cooperativa, agenzia di viaggi, chiedere aiuto per l’organizzazione.

Concrete Onlus

La Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, insieme al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha recentemente firmato il decreto di riparto del “Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia”. Questo decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 2023. Il finanziamento del fondo verrà distribuito regionalmente con l’assistenza degli Enti del Terzo Settore.

Il fondo sarà destinato a vari progetti sperimentali volti a migliorare l’inclusione e la qualità di vita delle persone sorde e con ipoacusia nella società. Questi progetti includeranno servizi di interpretazione della Lingua dei Segni, sia visiva che tattile, nonché servizi di sottotitolazione e l’implementazione di tecnologie innovative per la comunicazione.

L’obiettivo principale di queste iniziative è garantire che le persone sorde e con ipoacusia possano accedere a servizi di comunicazione adeguati e partecipare pienamente alla vita sociale, educativa e lavorativa. Grazie a queste risorse finanziarie, si spera di creare un ambiente più inclusivo e fornire strumenti e supporto necessari per superare le barriere comunicative che queste persone possono affrontare nella loro vita quotidiana.

La distribuzione dei fondi sarà gestita in modo equo e mirato alle specifiche esigenze e priorità delle diverse regioni italiane. Grazie alla collaborazione con gli Enti del Terzo Settore, si lavorerà per garantire un utilizzo efficace e trasparente delle risorse, con una valutazione costante dei risultati ottenuti e un monitoraggio attento degli impatti dei progetti finanziati.

Si auspica che attraverso l’attuazione di questi progetti sperimentali e l’investimento nel miglioramento delle risorse di inclusione per le persone sorde e con ipoacusia, si possa raggiungere una società più equa, in cui tutti possano godere dei medesimi diritti e opportunità, indipendentemente dalla loro abilità uditiva.

Cristina Zangone

La dott.ssa Cristina Panisi, pediatra con un dottorato in psicologia, neuroscienze e statistica medica, esperta di autismo che collabora con l’Istituto Sacra Famiglia e l’IRCCS Medea, nonché referente scientifico dell’associazione Diesis di Milano, sottolinea l’importanza di valorizzare la persona autistica nel suo insieme. È fondamentale riconoscere e diagnosticare tempestivamente i disturbi dello spettro autistico e comprendere i bisogni di ogni individuo affetto da questa diagnosi in modo chiaro ed esaustivo.

Poiché ogni persona autistica presenta diversi livelli di disabilità, è essenziale identificarli tempestivamente e valorizzarli in base al grado di disabilità specifico.

Una volta trovato un posto di lavoro adatto, è importante non abbandonare la persona autistica a se stessa, ma fornire un supporto costante da parte di esperti in grado di aiutarli.

Infine, vorrei menzionare il progetto #COLORIAMOLINVISIBILE della Fondazione ADECCO, il quale mira a promuovere l’inclusione lavorativa e sociale delle persone autistiche. Questo progetto si impegna a non lasciarli soli, ma a fornire un accompagnamento continuo da parte di diversi esperti.

Cristina Zangone

Giovedì 23 febbraio si è tenuta la prima corsa amatoriale di ciclismo aperta anche alle persone con disabilità a Khartoum, la capitale del Sudan, paese dell’Africa orientale, organizzata dall’Ambasciata d’Italia. Secondo le parole di Michele Tommasi, Ambasciatore in Sudan, è stata “una giornata all’insegna dello sport e dell’inclusione in un affascinante percorso lungo il Nilo Azzurro”. Infatti, per le persone con disabilità sudanesi, l’integrazione sociale è rimasta per decenni una questione marginale.

Il Sudan è stato oppresso fino al 2019 dal regime dell’autocrate Omar al Bashir e da quasi quattro anni è alle prese con una delicata transizione alla democrazia. Il diplomatico ambasciatore sottolinea che “l’Italia non è soltanto uno dei due maggiori produttori di biciclette in Europa, ma è anche un Paese in cui il ciclismo è uno degli sport più amati, grazie anche ai nostri numerosi campioni, di ieri e di oggi”.

La corsa ciclistica di 55 km ha visto la partecipazione di una ventina di disabili fisici assieme ad oltre 130 cicloamatori, ed è stata seguita da decine di fotografi e operatori di TV locali. Tommasi ha aggiunto che “in Sudan ci sono molti appassionati, anche tra le persone con disabilità, ed è proprio a loro che abbiamo dedicato questa corsa. Una celebrazione del ciclismo come strumento di inclusione e di coesione sociale”.

Concrete Onlus