Mercoledì 20 Febbraio ore 21.00 a Cascina Grande di Rozzano (MI) va in scena la 9° serata di Diversamente Comico. Un’opportunità straordinaria quella che questa iniziativa dà a ragazzi/e diversamente abili o con gravi patologie. Si potranno infatti esibire sul palco della Cascina Grande di Rozzano (MI) insieme ai comici di Zelig e Colorado.
Se la fede si misurasse dal rispetto dei precetti delle religioni, probabilmente saremmo tutti atei, oppure, se per essere sportivi bastasse guardare i programmi televisioni dedicati allo sport, molti di noi sarebbero dei grandi atleti.
Così, purtroppo, è anche per lo Stato, troppe volte confuso e nascosto, offuscato, frainteso con la burocrazia. Una burocrazia che ci soffoca, ci assilla, si autoriproduce, che non ha più una finalità pratica, se non quella di annientare il cittadino e di far sentire importante chi in quel momento sta seduto dall’altra parte della scrivania.
E questo è ancor più ridicolo, perchè chi è in questa posizione è il primo a lamentarsi, a essere insoddisfatto, ma poi quando tocca a lui nell’esercizio delle sue funzioni ad esercitare il buon senso, a doversi ricordare che la burocrazia dovrebbe essere al servizio dei cittadini e non viceversa, vuole il rispetto ottuso delle procedure, anche quando queste hanno perso qualsiasi connessione con l’argomento, con l’azione e l’aspetto pratico che dovevano supportare.
Un esempio pratico: recentemente mi è capitato di recarmi presso l’area ecologica del mio comune, dove sono sempre andato fino ad un mese prima senza problemi, e mi sono sentito dire che non potevo più recarmi li con un furgone ma solo con un'”auto”, che così prevede la legge e che il mio comportamento era a rischo di “penale”.
Quando ho provato ad obiettare che così si era fatto fino ad un mese prima e che nessuno si era preoccupato perlomeno di avvertire i cittadini (i siti web esistono anche per questo e possono fornire informazioni h/24) mi è stato detto in maniera lapidaria che “la legge non ammette ignoranza” e che se volevo disfarmi di materiale ingombrante che non stava nell'”auto” potevo prenotare il servizio sgombero del comune, cosa che ho fatto, e da fine gennaio mi hanno mandato al 7 marzo (come una TAC), ma soprattutto mi hanno detto che porteranno via non più di tre pezzi. Ma pezzi di che cosa non sono stati capaci di specificarlo.
Capite bene che una persona (cittadino) che sta a casa dal lavoro per poter rispettare gli orari dell’area ecologica, si vede respinto una prima volta perchè le disposizioni sono cambiate e non c’è stata informazione, viene accusato/minacciato di essersi sempre comportato male e contro la legge e quindi passibili di sanzioni anche penali, quando cerca di mettersi sulla “retta via”, trova a dover lotare contro lungaggini, inefficenze e “vacuità delle norme” come può reagire? Può amare il suo Stato – nel mio caso il comune che è una delle sue espressioni decentrate – ?
Stiamo attenti perchè è proprio questo il rischio occulto, ma non troppo, della burocrazia, farci allontanare dallo Stato, farcelo detestare e in questo modo lasciare il campo libero agli altri, a quelli moralisti e bacchettoni di facciata che poi invece le leggi e le regole non le rispettano ma voglionio farle rispettare agli altri, quelli che nelle intercettazioni telefoniche ci prendono tutti per i fondelli come “gli stupidi” che si attengono alle regole mentre loro fanno quello che vogliono.
NON FACCIAMOCI TURLUPINARE. NON FACCIAMOCI FREGARE. LO STATO È NOSTRO, LO STATO SIAMO NOI E QUANDO CI PROVANO, PROTESTIAMO, OBIETTIAMO, OCCUPIAMO. NON LASCIAMO SPAZIO A QUESTI INDIVIDUI, CHE TUTTO FANNO TRANNE CHE SERVIRE LO STATO… E TUTTE LE SUE DECLINAZIONI.
https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2019/01/documents-3816835_1280.jpg8511280Samuele S.https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2024/05/Food-KING-logo-845x321.pngSamuele S.2019-01-31 10:54:532019-01-31 10:54:55AMO LO STATO, DETESTO LA BUROCRAZIA
COM’È ANDARE AL CINEMA PER UN DISABILE AL 100% CHE CAMMINA?
Mi chiamo Maria Rosa, vivo a San Martino e da qualche tempo hanno costruito un cinema in prossimità del centro commerciale vicino a casa mia.
Per curiosità sono andata a vedere un film. Arrivata alla cassa con i miei bastoni e la mia tessera di esenzione al pagamento, la cassiera mi dice: “Signora sono 7,50 €. Le faccio pagare il ridotto.”
Pago il mio biglietto e vado a prendere l’ascensore, perché le sale si trovano al piano superiore. Quando entro nella sala cinematografica mi accorgo che il posto per disabili è il primo sulla fila in basso, la più vicina allo schermo… inutile dirvi il torcicollo che mi è venuto alla fine del film!
Arrivata a casa, ho guardato sul sito del cinema, sotto la voce “diversamente abili”… Ho scoperto che il disabile al 100% che cammina paga il biglietto ridotto, mentre per il disabile al 100% in carrozzina il biglietto è gratuito.
(I misteri della vita).
Per fortuna ho la patente e guido la macchina, quindi quando voglio vedere un film mi reco al cinema di Montebello.
Che io sia seduta in carrozzina oppure a piedi con i miei bastoni, basta che gli faccia vedere la mia tessera di esenzione e il biglietto non lo pago.
Anche qui prendo l’ascensore, perché le sale sono al primo piano, ma, a differenza del cinema di San Martino, i posti sono subito in alto e i posti per disabili sono molto più comodi: vedi bene lo schermo e non ti viene il torcicollo!
https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2019/01/Schermata-2019-01-29-alle-11.10.03.png558974Samuele S.https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2024/05/Food-KING-logo-845x321.pngSamuele S.2019-01-29 11:28:062019-01-29 11:28:07Disabilità al cinema e torcicollo.
Anche il 2019 ci riserva tante ricorrenze che hanno segnato la nostra storia:
500 anni dalla morte del “ genio universale” Leonardo da Vinci,
100 anni dall nascita del “giovane” Salinger e dalla morte del presidente “Teddy” Roosevelt,
90 anni dalla venuta al mondo di “colui che aveva un sogno”, Martin Luther King,
80 anni da una delle pagine più buie della storia dell’uomo, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale,
50 anni sono passati dalla tragica strage di Piazza Fontana, dall’ allucinante concerto di Woodstock e dall’introduzione del’ISA, il simbolo internazionale di accesso.
L’ISA fu progettato da Susanne Koefed nel 1968 su richiesta della Commissione Internazionale Tecnologie e Accessibilità (ICTA) della Rehabilitatiom International.
Tutto ebbe inizio quando alla fine degli anni ’60 iniziarono ad apparire in vari paesi simboli che indicavano i luoghi fisicamente accessibili ai disabili.
Per cercare di rendere la segnaletica il più standardizzata possibile e riconoscibile ovunque nel mondo, Norman Acton, Segretario Generale di Rehabilitation International, la più grande federazione mondiale di organizzazioni rivolte ai disabili, chiese a Karl Montan, primo direttore della Swedish Handicap Institute e presidente della ICTA, di realizzare un design da presentare al XI Congresso Mondiale a Dublino del 1969.
Il simbolo doveva rispettare determinati e precise caratteristiche: facilmente identificabile anche a distanza, auto-descrittivo, semplice ma esteticamente progettato senza significato secondario e pratico.
Montan accettò il progetto e venne indetto un concorso per gli studenti della Scandinavian Design.
L’idea vincitrice fu quella di Susanne Koefoed, una studentessa di graphic design danese, che presentò un semplice motivo di un omino su una sedia a rotelle.
L’icona fu approvata ufficialmente nel 1969 dopo “l’umanizzazione” dell’omino con l’ultimata aggiunta della testa. L’ISO incorporò il simbolo nella sua libreria di simboli riconosciuti a livello internazionale con le specifiche formali per dimensioni e utilizzo. Con la sua adozione, passaggio finale della Società fu quello della promozione. All’interno della RI, ci fu un dibattito sulla possibilità di brevettare il design, tuttavia si decise che l’obiettivo non era quello di limitarne l’uso, ma garantirne un buon utilizzo. Inoltre si decise che l’istruzione pubblica e la promozione sarebbero stati i mezzi più efficaci nel garantire che il simbolo rimanesse sempre di pubblico dominio, per questo si rielaborarono le linee guida per l’utilizzo del simbolo raccomandando che, magnanimamente, ne venisse fatto dono per l’umanità.
Il passato si è macchiato spesso di gravi crimini, etiche e filosofie che hanno reso la vita dei disabili molto complicata, fortunatamente ci sono anche molti ricordi positivi da celebrare, come questo piccola icona, che ha cambiato in una piccolissima parte, la vita dei diversamente abili.
Quindi il nostro augurio per il 2019 è che voi possiate guardare al futuro con tanta speranza e voglia di cambiamento, ogni piccola azione, anche quella apparentemente insignificante, può cambiare la storia.
https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2019/01/handicap-parking-3865315_1280.jpg8531280Samuele S.https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2024/05/Food-KING-logo-845x321.pngSamuele S.2019-01-04 12:06:162019-01-04 12:06:191969-2019: 50 ANNI DEL SIMBOLO INTERNAZIONALE DI ACCESSO
In tutti i musei del mondo è vietato toccare le opere esposte, ma in questo museo di Varese no. Come mai?
Questo perché all’interno di Villa Baragiola, è stato allestito il Museo Tattile, un modo per permettere alle persone che non ci vedono di conoscere attraverso le mani quello che tutti gli altri conoscono con gli occhi ed un’opportunità di comprensione del mondo, dell’arte, del design per tutti coloro che ci vedono, che possono effettuare la visita bendati.
Il museo, realizzato dall’Associazione Controluce Onlus su ispirazione dell’Unione Italiana Ciechi, contiene un vasto assortimento di modelli tattili in legno che – quasi si trattasse di un’enciclopedia tridimensionale da sfogliare con le mani – riproducono aspetti del paesaggio, dell’architettura, dall’arte, dell’archeologia, del design.
I modelli tattili hanno una duplice funzione: didattica ed emozionale. Conoscendo attraverso il tatto si scopre un mondo nuovo. Oltre ai modelli, il museo ospita percorsi e installazione multisensoriali, capaci di conciliare il divertimento con l’interesse per la sperimentazione. Si tratta di percorsi nei quali il visitatore ha modo di verificare, divertendosi, come i sensi parlino un linguaggio speciale capace di farci conoscere meglio e più approfonditamente tutti gli aspetti della realtà.
Il museo comprende una serie di Percorsi Tattili tematici:
https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2018/12/ponte-ferroviario-2.jpg415620Samuele S.https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2024/05/Food-KING-logo-845x321.pngSamuele S.2019-01-02 10:34:252019-01-02 10:34:27Vietato non toccare. – il Museo Tattile di Varese