Vi proponiamo una bella iniziativa, organizzata da Casa di Betania, associazione di cui siamo partner. Un’occasione da non perdere per passare un venerdì sera diverso, con buon riso, buon vino e soprattutto buonissima compagnia!
BODA BODA
Boda Boda è un mezzo di trasporto, una moto che trasporta le persone e il suo nome è l’abbreviazione di “from border to border”.
Come tutte le cose che facciamo anche questa sottolinea l’importanza del viaggio, dell’incontro… della mescolanza.
Siamo un gruppo di amici e di associazioni che pensa che condividere sia meglio che fare da soli.
Condividere anche i problemi può alleggerirli e farci sentire meno soli, condividere le gioie può arricchire le persone.
Abbiamo aperto le porte, allungato i nostri tavoli e aggiunto dei posti. Vieni a condividere con noi…
anche un buon piatto di risotto e un bicchiere di vino!
Siete tutti invitati venerdì 17 maggio dalle ore 20:00 presso la sede di Casa di Betania, in via Carducci 4 a Rozzano, per una risottata con degustazione di vini dell’oltre Po pavese.
Non frequento molto i bar, ma qualche volta mi capita di andare a prendere un caffè. Oppure, semplicemente, mi trovo in fila al supermercato o in posta. Per non continuare a giocare con il cellulare, aggeggio che sta diventando deleterio, mi soffermo sulle parole dei miei compagni di attesa. E se la maggior parte dei discorsi sono incentrati sul quotidiano di ogni persona, a volte mi capita di incappare in sguardi e parole sommesse.
Ultimamente i temi ricorrenti sono l’ecologia o un tema molto ragionato nel nostro paese, l’immigrazione. Un tema in questo momento molto discusso e chiacchierato ma, purtroppo, poco conosciuto.
Quello che si sta alimentando è un sentimento di difesa e paura; chi di noi in una situazione di disagio non ha cercato di difendersi o difendere i propri cari? Chi, non conoscendo un dato argomento, si è lasciato andare a dichiarazioni “per sentito dire” o poca conoscenza. Tutti lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, in qualche modo. Ma la conoscenza, il sapere e l’istruzione sono l’unica arma per difendere una delle cose più importanti che abbiamo: la libertà.
Quello che facciamo è semplicemente sentire gli esponenti che si spendono in discorsi e voli pindarici per cercare di portare il maggior numero di persone nelle file del proprio gruppo ma spesso e volentieri i metodi utilizzati non sono dei più limpidi e comprensibili. Per ingraziarsi il pensiero delle masse spesso si cerca di fare leva su i punti deboli e le paure delle persone, si parla alla pancia.
Ed è per questo che, in una situazione economica e sociale così precaria come in Italia, si cerca di alimentare una guerra tra poveri sottolineando quanto “gli altri”, quelli venuti da quel continente lontano per cultura ma geograficamente così vicino a noi, siano una minaccia per la nostra vita e per il nostro futuro.
Ci si affida a numeri e cronaca sentiti da un telegiornale o riferiti banalmente da un nostro conoscente per valutare un problema mondiale così importante e delicato e, diciamocelo, i nostri antenati non sono stati così lontani dalla miccia che ha fatto scatenare questo esodo.
La geopolitica è una materia difficile e complessa e sinceramente a volte anche un po’ noiosa ma è utile per capire da dove nasce il problema e quanti anni fa è stato seminato il suo germe. Non si parla di questioni recenti ma di fatti successi decine e decine di anni fa.
I grandi flussi di persone, le masse, si spostano per cercare condizioni migliori, una dicitura che assume diverse sfumature, dalla più banale alla più pericolosa. Non sono solo le persone che scappano dalle guerre a dover effettuare uno spostamento ma anche quelle persone per cui i basilari diritti umani non vengono garantiti. I diritti dell’uomo sono inalienabili e ogni stato deve rispettarli, tutelarli e applicarli.Dovrebbe!!!
I diritti dell’uomo si distinguono in 3 categorie: civili e politici (diritto alla vita, il diritto di riunione e il diritto alla libertà di religione); i diritti economici, sociali e culturali, (per esempio il diritto al lavoro, all’istruzione e alla sicurezza sociale); diritti della terza generazione (per esempio il diritto allo sviluppo e a un ambiente sano e pulito).
Per me, solo l’elencare queste tre banali frasi, spiega già molto di più di quello che può fare un saggio sull’argomento.
Quelli che per molti sono numeri a volte numeri legati a statistiche territoriali, altre volte legati a un naufragio, in realtà sono persone, madri, figli, mariti o nipoti. Persone che non potranno mai dire al telefono: “mamma ce l’ho fatta, il mare non mi ha inghiottito”.
E’ necessario cercare di comprendere e conoscere la storia che sta dietro a un nome; a volte quel nome nasconde delle sfumature inaspettate, delle bellezze inespresse e delle differenze. Ma chi dice che le differenze siano necessariamente negative? E perché invece non potremmo pensare che una differenza ci possa arricchire, ci possa fare pensare e ragionare o perché no, addirittura migliorare? O forse potrebbe semplicemente farci pensare: quella persona mi somiglia molto più di quanto pensassi.
Articolo a cura di Sara Maida, responsabile del Centro di Accoglienza Casa di Betania ONLUS
Casa di Betania è un centro di accoglienza per rifugiati politici, richiedenti asilo, titolari di protezione sussidiaria e ricorrenti.
Casa di Betania è ONLUS – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale – ai sensi del D.Lgs. 460/97, iscritta all’albo regionale del volontariato.
Costituita nel 1987 l’Associazione Amici di Casa di Betania si è dedicata da subito ed esclusivamente al centro di accoglienza.
Nato come centro di prima accoglienza per immigrati si è trasformato nel corso degli anni diventando un centro di seconda accoglienza per rifugiati, titolari di protezione sussidiaria, richiedenti e ricorrenti.
Il loro obiettivo è quello di offrire ai loro ospiti un’autentica opportunità di inclusione sociale.
https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2019/04/graffiti-3305173_1280.jpg8531280Samuele S.https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2024/05/Food-KING-logo-845x321.pngSamuele S.2019-04-29 13:59:112019-05-02 10:01:11NON SIAMO POI COSÌ DIVERSI
Oggi vogliamo presentarvi una innovativa APP dalla penisola iberica: Lazzus.com, creata da ciechi per ciechi.
Cosa è Lazzus?
Si tratta di un assistente personale che accompagna i portartori di cecità e gli ipovedenti negli spostamenti creando un campo visivo tramite suoni. L’app indica ostacoli o punti di interesse utili mentre ci si muove in autonomia come ad esempio strisce pedonali, incroci stradali, scale ed edifici di interesse. Il tutto viene svolto tenendo conto sempre della massima sicurezza dell’individuo.
Quali sono le caratteristiche uniche di Lazzus?
L’app utilizza due fonti di dati estremamente dettagliate: Google places, piattaforma con gli aggiornamenti più rapidi presente sul mercato, e Open Street Map, il che significa ottenere la massima precisione metrica e di aggiornamento dei cosiddetti “punti di interesse”. Il raggio di azione è di 100 m in continuo aggiornamento in modo tale da rendere sempre più “visibile” e reale all’utente l’esperienza di supporto creata. La terza caratteristiche che rende unica l’esperienza Lazzus è il particolare di essere stata ideata, costruita e messa a punto da persone affette da cecità con l’aiuto di un team di esperti del settore high-tech.
Per scoprirne di più guarda il video di presentazione sul sito dell’app:
https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2019/04/gPCasciUWmEysrvwGk4JoWBXGGqphR88qFihJqXqRPFfq7aXBCBULm4fJ2Qou3VY6G4UQs2WKGAfXVgCBdA5xV1qj14W92KfJJqrDQyyKgTSwgBHx56JxJuMsbGG5eNVreKh1ntHcYb9tPasJW.png8101435Samuele S.https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2024/05/Food-KING-logo-845x321.pngSamuele S.2019-04-29 10:45:452019-05-02 10:03:09LAZZUS: VINCERE LA CECITÀ GRAZIE AD UNA APP
Nonostante la nostra penisola possa vantare di molti festival del cinema di alto prestigio, tutto ciò che viene da Hollywood ha sempre un fascino diverso. Probabilmente i nostri nottambuli sono riusciti a seguire la 91esima cerimonia dei tanto amati premi Oscar alle 3 del mattino del 24 Febbraio, ma si sa, non è necessario seguirli dal vivo perchè tanto per una settimana diventano l’argomento più discusso nel mondo, è uno di quei momenti nel quale all’improvviso per 7 giorni su 365 diventiamo tutti cinefili e grandi esperiti di cinema.
Gli Academy Awards, non sono solo un momento importante per una specifica categoria, sono anche un evento sociale usato spesso per sensibilizzare gli spettatori di diverse tematiche sociali, tra le quali anche la disabilità.
L’attore Warwick Davies.
La disabilità, in tutte le sue sfaccettature quindi, ha avuto molto spazio nella storia del cinema e abbiamo anche visto molti film con questa tematica trionfare e anche attori vincere il premio più prestigioso dello scenario cinematografico per il ruolo “diverso” che hanno ricoperto, come le leggendarie interpretazioni di Tom Hanks in “Forrest Gump” e “Philadelhia”, il tenero ed inaffidabile Dustin Hoffman in “Rain Man – L’uomo della pioggia” e Daniel Day-Lewis ne “ Il mio piede sinistro”, personaggio reale che cerca di vincere la propria disabilità con uno scopo artistico.
In “Quasi Amici” (2011), abbiamo un personaggio tetraplegico interpretato da un attore non disabile.
Però potrebbe sorgerci spontanea la domanda “ Come mai questi ruoli non sono interpretati da disabili veri?”, ovviamente avere una risposta vera e propria non sarebbe semplice e sopratutto il rischio sarebbe quello di cadere nell’ibrido “politically correct” , quindi il nostro scopo è quello di riflettere sul ruolo dei disabili veri, quelli che presentano delle inabilità anche quando si spegne la luce dalla cinepresa, nel mondo del cinema.
Hollywood, Bollywood e Cinecittà non sono ancora del tutto pronti a questa emergente categoria di nuovi attori, però fortunatamente qualcuno sta iniziando a rubare la scena di qualche riflettore.
https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2019/03/selma-blair-t.jpg7201200Samuele S.https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2024/05/Food-KING-logo-845x321.pngSamuele S.2019-03-21 10:26:132019-04-08 10:48:42DISABILI DA PREMIO OSCAR
Sapevi che le persone disabili non autosufficienti possono usufruire di trasporto gratuito scuola?
Nel 1971 la legge 118 recita quanto segue all’articolo 28:
(Provvedimenti per la frequenza scolastica).
Ai mutilati e invalidi civili che non siano autosufficienti e che frequentino la scuola dello obbligo o i corsi di addestramento professionale finanziati dallo Stato vengono assicurati: a) il trasporto gratuito dalla propria abitazione alla sede della scuola o del corso e viceversa, a carico dei patronati scolastici o dei consorzi dei patronati scolastici o degli enti gestori dei corsi;[ecc…] Sarà facilitata, inoltre, la frequenza degli invalidi e mutilati civili alle scuole medie superiori ed universitarie. Le stesse disposizioni valgono per le istituzioni prescolastiche e per i doposcuola.
La Corte costituzionale, con Sentenza 3 giugno 1987, n. 215 (G.U. 17 giugno 1987, n. 25 – Serie speciale), ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente terzo comma, nella parte in cui, in riferimento ai soggetti portatori di handicaps, prevede che “Sarà facilitata”, anziché disporre che “È assicurata” la frequenza alle scuole medie superiori. Il comma è stato abrogato dall’art. 43, L. 5 febbraio 1992, n. 104.
Studiare è luce; non studiare è oscurità. (Proverbio russo )
…e tutti hanno diritto a vivere la “luce” nella propria vita.
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https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2019/02/yomex-owo-634531-unsplash.jpg15362048Samuele S.https://www.concreteonlus.org/wp-content/uploads/2024/05/Food-KING-logo-845x321.pngSamuele S.2019-02-26 09:44:532019-02-26 09:44:55ANDARE A SCUOLA È GRATIS!